{"id":213,"date":"2019-10-01T10:26:05","date_gmt":"2019-10-01T09:26:05","guid":{"rendered":"https:\/\/notarcomitato.com\/lienz-2018-2-mag-carolin-witwer-und-mag-christian-falkner\/"},"modified":"2019-10-01T13:09:31","modified_gmt":"2019-10-01T12:09:31","slug":"lienz-2018-2-mag-carolin-witwer-e-mag-christian-falkner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/notarcomitato.com\/it\/lienz-2018-2-mag-carolin-witwer-e-mag-christian-falkner\/","title":{"rendered":"(Lienz 2018\/2) Mag. Carolin Witwer e Mag. Christian Falkner"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>XLIII Convegno del Notarcomitato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>\u00d6sterreichisch-Italienisches Komitee des Notariats<br>Comitato Italo \u2013 Austriaco del Notariato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>12 e 13 ottobre 2018 a Lienz (Tirolo orientale) Austria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Limitazioni della propriet\u00e0 in Austria<br>Effetti reali od obbligatori?<\/strong><br><em>(Mag<sup>a<\/sup>&nbsp;Carolin Witwer und Mag. Christian Falkner)<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2><br>A) Le servit\u00f9<\/h2>\n\n\n\n<h3>1.) Generalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>La servit\u00f9 \u00e8 definita come un<strong>diritto reale limitato<\/strong>, ad utilizzare la cosa altrui in una forma pi\u00f9 precisamente descritta, oppure a limitare \/ vietare determinati azioni o trattamenti del proprietario sulla cosa. Il gravato \u00e8 in lina di massima obbligato solo a<strong>tollerare<\/strong>(servit\u00f9 positiva \/ bejahende Servitut)  oppure ad<strong>astenersi<\/strong>(servit\u00f9 negativa\/verneinende Servitut) , mentre il beneficiario della servit\u00f9 deve provvedere alla cura della cosa asservita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggetto<\/strong>di una servit\u00f9, in generale, sono cose mobili o immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Si differenzia fra le cosiddette<strong>servit\u00f9 personali<\/strong>, nel caso la servit\u00f9 produca benefici a favore di una determinata persona (usufrutto, utilizzo, abitazione)  e<strong>servit\u00f9 reali<\/strong>(o prediali) , nel caso esse siano concesse al proprietario di un terreno o immobile, per facilitarne l&#8217;utilizzo &#8211; anche se la legge poi distingue pi\u00f9 precisamente anche fra le servit\u00f9 rurali ed urbane (servit\u00f9 di appezzamento &#8211;<em>Felddienstbarkeit<\/em>\/ di domicilio-<em>Hausdienstbarkeiten<\/em>) . Il fondo o terreno del beneficiario della servit\u00f9 viene denominato quale &#8220;dominante&#8221; o soggetto (<em>herrschend<\/em>) , quello del gravato si indica come &#8220;servente&#8221; o assoggettato (<em>dienend<\/em>) . Servit\u00f9 che nel loro intrinseco sono servit\u00f9 reali, ma che in effetti indipendentemente dalle relazioni di propriet\u00e0 dell&#8217;immobile vengono concesse ad una determinata persona, vengono chiamate<strong>servit\u00f9 speciali<\/strong>o irregolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Le servit\u00f9 sono regolate dal Codice Civile austriaco (ABGB &#8211;<em>Allgemein b\u00fcrgerliches Gesetzbuch<\/em>)  negli articoli da 472 a 530.<\/p>\n\n\n\n<h3>2.) Le servit\u00f9 personali<\/h3>\n\n\n\n<h5>a) Il diritto di usufrutto<\/h5>\n\n\n\n<p>Il diritto di usufrutto consente di utilizzare la cosa altrui, conservandone la sostanza,<strong>senza alcuna limitazione<\/strong>. Ne sono soggetti quindi tutti quei beni, mobili ed immobili, materiali o immateriali, che possano essere utilizzati senza che ne venga consumata la sostanza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;usufruttuario ha il diritto di utilizzare il bene, quasi ne fosse proprietario, e pertanto ha il diritto a ottenerne il<strong>ricavato<\/strong>(rendimento)  totale. Inoltre egli ha anche potere e facolt\u00e0 di<strong>gestire<\/strong>il bene. Il proprietario potr\u00e0 disporre solo sulla sostanza del bene, ovvero alienandolo oppure gravandolo di altri diritti, che per\u00f2 non vengano a limitare o decurtare il diritto di utilizzo. Al termine del rapporto usufruttuario il proprietario del bene rileva il diritto di usufrutto dall&#8217;usufruttario, rilevandone quindi il rapporto giuridico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli<strong>oneri<\/strong>gravanti sul bene al momento della concessione dell&#8217;usufrutto &#8211; ad esempio interessi ipotecari, rette, oneri reali &#8211; sono a carico dell&#8217;usufruttuario, che ha inoltre l&#8217;onere di versare anche tutte le tasse o le imposte legate al bene. Anche per la<strong>conservazione<\/strong>del bene nello stato in cui egli lo ha rilevato rientra fra i doveri dell&#8217;usufruttuario, entro i limiti della rendita. N\u00e8 il proprietario n\u00e8 l&#8217;usufruttuario sono obbligati a provvedere a<strong>misure edilizie necessarie<\/strong>che superino le misure necessarie alla conservazione della cosa. L&#8217;usufruttuario per\u00f2 \u00e8 tenuto a denunciare l&#8217;eventuale opportunit\u00e0 di tali misure al proprietario. Se l&#8217;usufruttario si fa carico di interventi edilizi, al termine del rapporto di usufrutto ha diritto ad un risarcimento della spesa.<\/p>\n\n\n\n<h5>b) Il diritto di utilizzo<\/h5>\n\n\n\n<p>Come dice il nome stesso, questo \u00e8 il diritto ad<strong>utilizzare<\/strong>un bene, esclusivamente per le<strong>proprie necessit\u00e0<\/strong>, senza che la sua sostanza ne venga decurtata. Eventuelle modificazioni successive della situazione (ad eccezione di eventi ordinari e naturali, come ad esempio il numero dei figli)  non comportano un ampliamento di tale diritto, una diminuzione delle necessit\u00e0 pu\u00f2 comportarne una limitazione. Soggetti del diritto possono essere anche persone giuridiche. I beni soggetti ad uso sono praticamente gli stessi dell&#8217;usufrutto, ovvero beni mobili ed immobili, materiali o immateriali, comunque in generale durevoli. In caso di beni non durevoli il diritto d&#8217;uso consiste nel valore del bene stesso, gli aventi diritto ne diventano praticamente proprietari, ma al termine del periodo di utilizzo concesso, dovranno restituire un bene dello stesso genere o riborsarne il valore stimato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel suo essere<\/strong>il diritto di utilizzo corrisponde, nelle facolt\u00e0 dispositive, all&#8217;usufrutto, con la limitazione che esso va circoscritto alla personale necessit\u00e0. L&#8217;avente diritto non potr\u00e0 quindi modificare la sostanza del bene, e<strong>non<\/strong>potr\u00e0 neppure<strong>trasferire<\/strong>n\u00e8 il diritto n\u00e8 il bene. Terzi non potranno far rientrare tale bene, oggetto di diritto d&#8217;uso, in caso di esecuzione forzata. Il beneficiario potr\u00e0 utilizzare il bene, fermo restando che tale uso non danneggi o pregiudichi l&#8217;uso stesso del bene. A suo carico andranno anche tutti gli<strong>oneri e le spese di manutenzione<\/strong>del bene.<\/p>\n\n\n\n<h5>c) Il diritto di abitazione<\/h5>\n\n\n\n<p>Il diritto reale di utilizzare parti abitabili di un immobile si suddivide in diritto di<strong>utilizzare<\/strong>l&#8217;abitazione, nel caso di necessit\u00e0 personale, oppure<strong>nell&#8217;usufrutto<\/strong>dell&#8217;abitazione, nel caso non vi siano limitazioni all&#8217;uso. In casi dubbi, si considera come concesso il puro diritto all&#8217;utilizzazione. La caratteristica essenziale del diritto di abitazione \u00e8 il suo scopo cosiddetto &#8220;previdenziale&#8221; (<em>Versorgungszweck<\/em>) . Pertanto, in caso di definizione dubbia, esso \u00e8 comunque un diritto concesso a titolo strettamente personale (<em>h\u00f6chstpers\u00f6nlich<\/em>)  e vita natural durante. A carico dell&#8217;obbligato andranno le spese di manutenzione e di esercizio, come anche le imposte pubbliche, fermo restando che ci\u00f2 rientri nello scopo &#8220;previdenziale&#8221; e non sia stato diversamente convenuto nel contratto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggetto<\/strong>del diritto di abitazione pu\u00f2 essere uno o pi\u00f9 appartamenti, una casa in toto, oppure alcuni locali di un immobili e il relativo giardino. Il proprietario dell&#8217;immobile potr\u00e0 continuare ad usare tutte quelle parti dell&#8217;immobile non gravati dal diritto d&#8217;abitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali diritti vengono iscritti al registro tavolare? Se s\u00ec, con quali effetti?<\/p>\n\n\n\n<p>Le servit\u00f9, sia personali che reali, vengono in essere generalmente al momento della loro registrazione tavolare, nel cosiddetto Foglio C o Sezione degli oneri (<em>Lastenblatt<\/em>)  del relativo immobile, a fronte di un<strong>atto adeguato all&#8217;iscrizione<\/strong>. Pertanto il carattere reale delle servit\u00f9, ovvero i loro<strong>effetti anche nei confronti di terzi<\/strong>, e non solo della relativa parte contrattuale, si sviluppano solo se tale servit\u00f9 viene iscritta tavolarmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente sono consentiti anche accordi dal carattere e dagli effetti puramente obbligatori, con i quali vengono concessi diritti ed autorizzazioni, che per i loro contenuti costituiscono altrimenti oggetto di contratti di servit\u00f9 su immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Con<strong>atto adeguato all&#8217;iscrizione<\/strong>il Codice Tavolare (<em>Grundbuchsgesetz &#8211; GBG<\/em>)  definisce o un atto pubblico o un atto privato con firme autenticate. Ci\u00f2, per avere validit\u00e0, dovr\u00e0 essere rogato o eseguito nel rispetto delle forme stabilite. Quindi nell&#8217;atto dovr\u00e0 essere esplicito ad esempio il motivo legale su cui si basa il diritto, l&#8217;atto non dovr\u00e0 presentare difetti visibili, deve essere chiaramente leggibile e le parti contrattuali (parti del negozio)  dovranno essere indicate ed identificabili senza dubbio alcuno, inoltre dovranno essere esplicitamente apposti luogo e data completa della sottoscrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sussiste una durata massima?<\/p>\n\n\n\n<p>Le servit\u00f9 personali, in linea di massima, vengono concesse quali diritti personalissimi, e quindi<strong>vita natural durante<\/strong>del beneficiario. Ci\u00f2 vale anche per servit\u00f9 personali di carattere obligazionario (quindi senza effetti nei confronti di terzi) .<\/p>\n\n\n\n<p>Servit\u00f9 concesse a persone giuridiche varranno per tutto il<strong>periodo di esistenza della persona giuridica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte del beneficiario o la cancellazione della persona giuridica beneficiata hanno prevalenza &#8211; quale motivazione della decadenaz del diritto &#8211; su eventuali termini o date concordate. Ci\u00f2 vuol dire che se per esempio il beneficiario decede prima della scadenza concordata, il diritto decade gi\u00e0 con il momento del decesso, non pi\u00f9 nella &#8211; successiva &#8211; data concordata.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali diritti possono essere concessi a pi\u00fa beneficiari contemporaneamente? O a pi\u00f9 persone in successione? Sussiste il diritto di accrescimento?<\/p>\n\n\n\n<p>In generale servit\u00f9 personali possono essere concesse a pi\u00f9 beneficiari. La loro decadenza parziale o un loro accrescimento sono oggetto di accordi contrattuali.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di mancanza di accordi specifici, la giurisprodenza stabilisce per l&#8217;usufrutto &#8211; sulla base di una interpretazione di carattere integrativo &#8211; il diritto di accrescimento. Diverso il caso del diritto di utilizzo: essendo tale servit\u00f9 vincolata alle necessit\u00e0 del beneficiario, nel caso di decesso di uno dei beneficiari comporta una decadenza parziale del diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>In un contratto avente per oggetto una servit\u00f9 \u00e8 possibile concordare esplicitamente che tale diritto possa essere trasferito ovvero esteso ad un successore &#8211; in genere quindi l&#8217;erede o alla famiglia. In tal caso tale &#8220;estensione&#8221; della servit\u00f9 risulta essere un accordo di pi\u00f9 servit\u00f9 per diverse persone, con un termini di inizio del diritto indefinito, e quindi non si tratta qui di &#8220;servit\u00f9&#8221; soggette ad &#8220;ereditariet\u00e0&#8221;. Nel caso non esplicitamente convenuto, con &#8220;eredi&#8221; si intendono beneficiati solo gli eredi legali di primo grado. Un ampliamento della servit\u00f9 a beneficio della famiglia risulta limitato in forma similare all&#8217;eredit\u00e0 surrogatoria (Nacherbschaft) , ovvero per beni mobili due, per beni immobili solo un erede surrogatorio<\/p>\n\n\n\n<h3>3.) Le servit\u00f9 reali<\/h3>\n\n\n\n<p>Come precedentemente indicato, in generale si differenza la servit\u00f9 su fondo o su immobile. Ma la legge non esplicita esaurientemente tale argomento. Nei casi in cui si applicano i principi generali delle servit\u00f9, possono venir costituite &#8211; per analogia &#8211; anche servit\u00f9 con nuovi contenuti (ad esempio per gallerie per metropolitana, oppure posti parcheggio auto; seguendo il principio di utilit\u00e0 \/<em>Utilit\u00e4tsprinzip<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<p>Al gruppo delle<strong>servit\u00f9 su fondi<\/strong>appartengono le cosiddette servit\u00f9 di passaggio<em>\/ Wegeservitut<\/em>, ovvero il diritto di passare a piedi<em>[N.d.T. il tedesco differenzia fra &#8220;Gehsteig\/Fu\u00dfsteig&#8221; &#8211; quindi un vero marciapiede, opera edilizia, separato dalla strada &#8211; e &#8220;Gehweg&#8221;, riconoscibile come pedonale, anche senza opere edilizie]<\/em>con bestiame, con mezzi; il diritto per approvvigionamento idrico \/<em>Wassersch\u00f6pfrecht<\/em>(comprensiva del diritto di porre condutture o adeguati e necessari dispositivi) , il diritto di pascolo (<em>Weiderecht) <\/em>, il diritto di utilizzo forestale \/<em>Forstnutzungsrechte<\/em>(per esempio di abbattere o raccogliere legname, raccogliere frutti di bosto, per cave di pietra)  o anche il diritto di pesca\/<em>Fischereirecht<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le<strong>servit\u00f9 su immobili<\/strong>(<em>Hausdienstbarkeiten<\/em>)  troviamo ad esempio il diritto di utilizzare un edificio preesistente\/adiacente quale sostegno edilizio, il diritto di immettere e smaltire fumi attravero il camino di terzi, di disporre finestre su parete\/muro altrui, di convogliare acqua piovana su tetto o terreno altrui o di superedificare su terreno altrui.<\/p>\n\n\n\n<p>Come vengono iscritte tavolarmente?<\/p>\n\n\n\n<p>Una servit\u00f9 su fondo si ottiene a mezzo<strong>iscrizione nel Foglio C<\/strong>, Foglio degli oneri, relativo al<strong>fondo servente<\/strong>. Inoltre la servit\u00f9 deve<strong>essere evidenziata<\/strong>nel cosiddetto<strong>Foglio A2 del fondo dominante<\/strong>, che descrive lo stato del fondo, anche se questa integrazione ha caratter infomativo ma non sviluppa effetti in relazione all&#8217;acquisizione di un diritto di servit\u00f9. Un ideale coproprietario non pu\u00f2 acquisire diritti di servit\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Per effettuare una valida iscrizione al Registro Tavolare devono essere rispettate le seguenti condizioni: deve sussistere un<strong>motivo di acquisto valido<\/strong>(titolo) , il<strong>diritto dispositivo del concedente<\/strong>(\u00a7 21 GBG)  e la disposizione esplicita di un mandato per l&#8217;iscrizione tavolare (<em>Aufsandung<\/em>) . Inoltre deve essere anche rispettata<strong>la modalit\u00e0 dell&#8217;acquisizione del diritto<\/strong>&#8211; ma su questo vedremo in seguito. h.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali effetti ha l&#8217;iscrizione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il cosiddetto<strong>principio di intavolazione<\/strong>(Intabulationsprinzip) , l&#8217;acquisto, il trasferimento, la limitazione o la cancellazione di diritti tavolari diviene efficace soli con la iscrizione nel Libro Principale (Hauptbuch) . Pertanto sar\u00e0 necessario anche rispettare la forma corretta<strong>dell&#8217;atto di acquisizione<\/strong>di tali diritti, ovvero che sia rispettato il principio di pubblicit\u00e0. Una procedura che equivale &#8211; nel diritto proprietario &#8211; la consegna dei beni mobili. La semplice &#8220;consegna&#8221; di un immobilie o dell&#8217;atto relativo al trasferimento dei diritti (<em>Einverleibung<\/em>)  non \u00e8 sufficiente. Questa procedura severamente regolata, con lo stretto collegamento fra l&#8217;acquisizione del diritto (o la sua cancellazione)  e la registrazione tavolare, evita che si creino insicurezze o equivoci nella disposizione dei diritti reali sui beni, e pertanto tutela i diritti reali delle singole parti e di conseguenza il buon funzionamento dell&#8217;economia di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>In che misura sono valide?<\/p>\n\n\n\n<p>Ai sensi del \u00a7 473 ABGB le servit\u00f9 su immobili e fondi possono presentare tutte le limitazioni di propriet\u00e0 sul fondo stesso, che per\u00f2 allo stesso tempo consentono un<strong>funzionale e comodo utilizzo<\/strong>di un altro fondo (cosiddetto &#8220;principio di utilit\u00e0&#8221;) . Le misure disposte dalla giurisprudenza non sono troppo rigide. Praticamente una servit\u00f9 non viene concessa, o viene cancellata, solo se non sussiste alcuna utilit\u00e0, ovvero risulta futile (Zweckslosigkeit) . Naturalmente il principio di utilit\u00e0 va riferito al fondo dominante, non al personale vantaggio del proprietario del terreno o dell&#8217;immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le servit\u00f9, in linea di principio, sono<strong>indivisibili<\/strong>. Nel caso di suddivisione del fondo o dell&#8217;immobile dominante insorgono quindi una serie di singoli diritti di servit\u00f9 a favore dei diversi appezzamenti o immobili. Pertanto non \u00e8 possibile ampliare o acrescere la servit\u00f9 o essa non pu\u00f2 diventare onerosa per il fondo \/ immobile assoggettato (servente) .<\/p>\n\n\n\n<p>Se il fondo o l&#8217;immobile viene suddiviso, allora la servit\u00f9 persiste su tutte le nuove parcelle o appezzamenti, a meno che non rilevi chiaramente solo su una parte di esse (ad esempio diritti di passaggio o di approvvigionamento idrico) , nel qual caso per i rimanenti appezzamenti (o parcelle)  essa viene a decadere.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente le servit\u00f9 non possono essere modificate (ampliate)  unilateralmente. Si dovr\u00e0 tenere sempre presente (secondo la interpretazione prevalente)  la differenziazione fra servit\u00f9 &#8220;accertata&#8221; (<em>gemessen<\/em>)  e &#8220;non accertata&#8221; (<em>ungemessen<\/em>) , a seconda se la tipologia e le caratteristiche di essa siano state concretamente e chiaramente definite nel titolo (contratto, istituzione, ecc) . Mentre per le servit\u00f9 &#8221; accertata &#8221; \u00e8 vietato qualsiasi ampliamento, l&#8217;esercizio di una servit\u00f9 non accertata si regola sui bisogni e necessit\u00e0 del fondo \/ immobile dominante, in relazione alla tipologia dell&#8217;utilizzo originale o previsto. Pu\u00f2 essere adeguata agli sviluppi tecnici (ad esempio diritto di passaggio con mezzi agricoli a motore, invece che con &#8220;carri&#8221; agricoli a traino animale) , ma non ne \u00e8 consentito un accrescimento a causa di un ampliamento del fondo dominante o di impreviste modifiche nell&#8217;utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine ricordiamo che qualsiasi servit\u00f9 dovr\u00e0 per quanto possibile essere esercitata &#8220;<strong>schonungsvoll&#8221;<\/strong>ovvero con cura e cautela, al fine di preservare le caratteristiche originarie del fondo ( immobile) . Se \u00e8 possibile, a causa della sua natura e scopo, pu\u00f2 essere decurtata, ovvero chi ne \u00e8 assoggettato, anche senza il consenso del beneficiario, potr\u00e0 diminuire i diritti, se ci\u00f2 non va a pesare eccessivamente o a mettere a rischio il beneficio.<\/p>\n\n\n\n<h3>4.) Servit\u00f9 speciali (irregolari) <\/h3>\n\n\n\n<p>Le servit\u00f9 speciali (o irregolari)  per loro caratteristica sono<strong>servit\u00f9 prediali<\/strong>, che per\u00f2 eccezionalmente non sono a favore o a beneficio di un fondo o immobile, ma di una<strong>determinata persona<\/strong>(anche persona giuridica) , o di &#8220;tutti&#8221;, oppure a favore del proprietario di un superedificato (vedremo pi\u00f9 avanti) , come regolato in \u00a7 479 ABGB. Molto importati dal punto di vista economico sono quelle servit\u00f9 speciali concesse da soggetti pubblici (in genere amministrazione comunale) , perch\u00e8 esse in generale possono essere a favore di tutti (del pubblico dominio)  e persistono tanto quanto persiste la persona giuridica. Esempi di questo tipo sono in primo luogo i percorsi turistici (servit\u00f9 di passaggio)  su sentieri, piste da sci, piste da fondo, e simili. Sono casi questi, in cui le servit\u00f9 assumono fondamentale importanza economica, sia per la parte onerata (utilizzo dell&#8217;immobile, suo valore commerciale ecc)  che per il beneficiario. Ricordiamo qui anche i diritti di parcheggio, oppure di porre condotte o cavi elettrici a favore di un&#8217;impresa, diritti di balneazione&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le servit\u00f9 speciali o irregolari annoveriamo anche le<strong>servit\u00f9 personali<\/strong>(ad esempio diritto di usufrutto)  a favore del proprietario di un particolare immobile. A causa del rischio che sopravvenga un&#8217;usucapione, \u00e8 opinione dominante che sia necessaria qui sempre una limitazione temporale. La semplice limitazione temporale di una servit\u00f9 prediale per\u00f2 non la rende automaticamente &#8220;speciale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h2>B) Diritti di edificazione<\/h2>\n\n\n\n<p>In linea di principio gli edifici appartengono al proprietario del terreno su qui sorgono (\u201esuperficies solo cedit\u201c) , a meno che essi non siano superedificati ai sensi del \u00a7 435 ABGB oppure edifici accessori di un diritto edificativo posseduto da un determinato beneficiario (\u00a7 6\/1 BauRG = BauRechtGesetz &#8211; Codice del Diritto d&#8217;Edificazione<\/p>\n\n\n\n<h3>1.) Diritto ad edificare<\/h3>\n\n\n\n<p>Tale diritto viene disciplinato in Austria dal Baurechtsgesetz (BauRG) , in quanto \u00e8 un diritto soggettivo sui beni non regolato dal ABGB. Un fondo o un terreno pu\u00f2 venir onerato con un diritto reale, ereditabile e alienabile, di predisporre edificati sulla sua superficie o sotterraneamente. Non \u00e8 consentito limitare tale diritto ad una determinata parte dell&#8217;edificio. Il diritto ad edificare \u00e8 anch&#8217;esso considerato &#8220;bene immobile&#8221; in quanto l&#8217;edificio costruito sul fondo gravato dal diritto ad edificare \u00e8 componente del &#8220;diritto ad edificare&#8221; e quindi anch&#8217;esso &#8220;immobile&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Definizione di &#8220;<em>Bauwerk<\/em>&#8221; &#8220;edificio&#8221; (ai sensi del diritto) :Un edificio viene costruito con utilizzo di lavoro e materiali ed \u00e8 indissolubilmente legato al terreno e non pu\u00f2 venir trasportato in altro luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>La realizzazione di un edificio consente un<strong>utilizzo a lungo termine<\/strong>di un fondo,<strong>senza<\/strong>che sia necessario<strong>modificare le relazioni proprietarie<\/strong>(il proprietario)  del fondo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto ad edificare deve essere iscritto al registro tavolare e non pu\u00f2 essere concesse per meno di 10 e per non pi\u00f9 di 100 anni. Non \u00e8 consentito concederlo &#8220;vita natural durante&#8221;. La durata si calcola a partire dalla sua registrazione nella sezione &#8220;oneri&#8221; del relativo foglio tavolare. Tale durata pu\u00f2 essere prolungata (reiterata) , ma come detto la durata totale non pu\u00f2 superare i 100 anni. Un diritto ad edificare scaduto pu\u00f2 essere oggetto di un nuovo contratto, immerdiatamente successivo, senza che il periodo precedente venga inserito nel computo totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il beneficiario ottiene cos\u00ec sull&#8217;edificio costruito diritti di propriet\u00e0, mentre sul fondo di costruzione i diritti sono quelli di un usufruttuario. Al momento della scadenza del diritto ad edificare, la propriet\u00e0 dell&#8217;edificio passa al proprietario del fondo, il quale dovr\u00e0 rifondere &#8211; a meno di diversi accordi &#8211; un quarto del valore di edificazione. L&#8217;edificio non pu\u00f2 essere oggetto autonomo (separato dal fondo)  di vendita o ipoteca o esecuzione forzata, n\u00e8 pu\u00f2 essere oggetto di successione ereditaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale diritto ad edificare pu\u00f2 essere acquisito anche da pi\u00f9 persone, in quote esplicitamente definite, pertanto si pu\u00f2 istituire propriet\u00e0 condominiale (<em>Wohnungseigentum<\/em>)  sul diritto ad edificare (ma secondo le opinioni dominanti non \u00e8 possibile istituire diritto proprietario ad edificare &#8211;<em>Eigent\u00fcmerbaurecht<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<p>Come avviene la trascrizione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto \u00e8 obbligatoria l&#8217;iscrizione tavolare, ma dobbiamo ricordare che un singolo soggetto tavolare (corpo tavolare)  pu\u00f2 essere onerato solo ed unicamente da un diritto ad edificare, e ci\u00f2 vale per tutto il fondo. Controversa per\u00f2 \u00e8 la questione, se un singolo diritto ad edificare possa essere iscritto a carico di pi\u00f9 fondi. Sicuramente si esclude comunque che il diritto ad edificare concesso possa dare luogo ad un nuovo diritto subordinato (<em>Unterbaurecht<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<p>A livello formale, per il diritto ad edificare dovr\u00e0 essere redatta una nuova &#8220;partita&#8221; (<em>Baurechtseinlage<\/em>) , composta da due sezioni, ovvero un foglio di propriet\u00e0 (Eigentumsblatt)  e un foglio degli aggravi (Lastenblatt) . In questa cosiddetta &#8220;partita per diritto edificatorio&#8221; dovr\u00e0 essere iscritto tutto ci\u00f2 che va a carico dell&#8217;edificante o soggetto avente il diritto. I concordati interessi intercalari (Bauzins)  vengono iscritti &#8211; a garanzia &#8211; quali oneri o gravami reali. Per contro anche nella partita della parcella, al relativo foglio degli aggravi, verr\u00e0 iscritto il diritto ad edificare.<\/p>\n\n\n\n<p>La registrazione realizza la modalit\u00e0 formale, il titolo pu\u00f2 essere costituito da un contratto per edificare, oppure da una disposizione testamentaria, o una delibera giudiziaria o anche un titolo esecutorio. Il diritto ad edificare ha rango primario, in modo da garantiere la sua sussistenza.<\/p>\n\n\n\n<h3>2.) Superedificati<\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante i superedificati per loro natura siano beni &#8220;immobili&#8221; &#8211; in quanto edifici, ben stabili &#8211; essi vengono considerati nel diritto quali &#8220;beni mobili&#8221;, in quanto non sono destinati a permanere in eterno sul fondo su cui sono costruiti: pensiamo ad esempio a fienili, o torrette panoramiche, strutture di binari o idriche, piscine, rifugi montani, o anche &#8211; per l&#8217;Austria &#8211; alle casette nei giardini consorziati (<em>Schrebergarten<\/em>)  o agli stand per i wurstel&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere considerato superedificato il bene deve essere indipendente e non parte di un altro edificio o complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 di superedificato richiede naturalmente anche un relativo accordo fra le parti, ovvero il proprietario del fondo e l&#8217;edificatore, e il fatto che non sussista intento a concedere \/ mantenere durevolmente il bene deve essere chiaro, ai fini del principio della pubblicit\u00e0. Tale assenza dell&#8217;intento a concedere durevolmente il bene deve essere ben chiara anche nella concreta realizzazione della costruzione, che deve far riconoscere il carattere di &#8220;provvisoriet\u00e0&#8221;, lo scopo e la temporaneit\u00e0 d&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<p>I superedificati non sono considerati dal registro tavolare e pertanto non soggetti ad iscrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Legge sul deposito degli atti (<em>Urkundenhinterlegungsgesetz<\/em>) :<\/p>\n\n\n\n<p>Questa specifica legge disciplina il deposito e la classificazione degli atti relativi a diritti su superedificati. Il deposito avviene dietro istanza scritta al tribunale tavolare, e qui verbalizzata. Il deposito viene annotato nella Scheda Edificio (Bauwerkskartei) , relativa ad ogni superedificato.<\/p>\n\n\n\n<p>Atti o documenti da depositare sono tutti quelli necessari per acquisire titolo a trasferimento di propriet\u00e0, ad acquisizione di diritti pignoratizi o servit\u00f9, a diritti prelatori o di rivendita, a divieti di aggravio o alienazione, all&#8217;acquisizione o al trasferimento di oneri reali, al diritto di sussistenza di superedificati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto proprietario sul bene (superedificato)  \u00e8 un diritto originario che sorge con la costruzione, legalmente effettuata, del superedificato, ovvero con una procedura non registrata con atto. L&#8217;acquisizione di tale diritto originario \u00e8 svincolata dal deposito (cosa che peraltro assume aspetti problematici in relazione al principio di pubblicit\u00e0) .<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altro lato per\u00f2, per il trasferimento della propriet\u00e0, \u00e8 necessario il deposito degli atti, in quanto una semplice consegna non \u00e8 modo formalmente adeguato. Anche per la costituzione di pegno, di servit\u00f9 o la concessione di altri diritti registrabili da parte del proprietario del superedificato necessitano il deposito degli atti, pur non essendo necessario l&#8217;intervento o l&#8217;autorizzazione del proprietario del fondo.<\/p>\n\n\n\n<h2>C) Oneri reali<\/h2>\n\n\n\n<p>Un onere reale viene caratterizzato dall&#8217;aggravio reale di un fondo\/immobile per<strong>prestazioni<\/strong>(in genere) <strong>reiterate e positive<\/strong>(azioni positive)  del relativo proprietario. Affinch\u00e8 il titolo o atto che costituisce il diritto ovvero onere sia trascrivibile quale onere reale al registro tavolare, tali prestazioni dovranno venir definite con sufficiente precisione nell&#8217;atto stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>In linea generale, in caso di onere reale, l&#8217;interesse primario \u00e8 sito nel fine previdenziale del beneficiario. Oneri reali quindi obbligano a tenere un determinato comportamento o a determinate azioni. Nel caso delle prestazioni queste possono essere in denaro, in natura o in servizi (ad esempio il versamento di un vitalizio, servizi di cura alla persona, o simili) . Se non si soddisfa alla prestazione, il fondo onerato potr\u00e0 essere soggetto ad esecuzione forzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Indipendentemente dalla persona beneficiata, gli oneri reali possono essere basate sulla propriet\u00e0 di un fondo o immobile (servit\u00f9 prediale)  oppure venire a beneficio di una determinata persona (servit\u00f9 personale) .<\/p>\n\n\n\n<p>Tale istituto si differenzia dalle servit\u00f9 vere e proprie, in quanto l&#8217;obbligo primario viene definito inuna prestazione positivadell&#8217;onerato. L&#8217;onerato, ovvero chi \u00e8 tenuto a fornire la prestazione, viene determinato dalla sua propriet\u00e0 sul fondo servente.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;onere reale non pu\u00f2 per\u00f2 essere contenuto o legata ad un obbligo ad omissione. L&#8217;obbligato \u00e8 soggetto non solo ad una responsabilit\u00e0 oggettiva, ovvero attraverso l&#8217;aggravio del fondo o dell&#8217;immobile, ma anche ad una responsabilit\u00e0 personale a fornire la prestazione concordata, inclusi eventuali arretrati o residui venuti ad essere (o in scadenza)  sino a tre anni precedenti all&#8217;acquisto dell&#8217;immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;onere reale viene iscritto tavolarmente al cosiddetto Foglio C, ed \u00e8 relativa sempre a tutto il corpo tavolare.<\/p>\n\n\n\n<h2>D) Altre limitazioni della propriet\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<h3><em>1.) <\/em>Sostituzione fidecommissaria \/ eredit\u00e0 surrogatoria<em>(Nacherbschaft) <\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Il testatore, ai sensi del \u00a7 608 ABGB, potr\u00e0 definire un erede (erede surrogatorio) , in modo tale che egli acquisisca il titolo dopo un precedente erede nominato. Se il testatore non ha disposto dettagli, in generale l&#8217;erede surrogatorio subentra all&#8217;erede precedente al momento del suo decesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli eredi surrogatori (persone fisiche)  al momento della definizione dell&#8217;atto (testatorio)  sono gi\u00e0 viventi (o gi\u00e0 concepiti) , allora essi potranno essere nominati quali eredi surrogatori senza limitazioni. Se invece essi non sono contemporanei del testatore, allora tale qualifica ereditaria viene limitata a beni immobili. Per beneficiari non ancora nati dece essere nominato un curatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto proprietario viene diviso fra i due eredi (precedente e surrogatorio)  in modo funzionale. L&#8217;erede surrogatorio deriva il suo diritto di erede direttamente dal testatore, non dal suo erede predecessore, e quindi il suo diritto viene acquisito automaticamente al momento della decadenza del pre-erede (per es. al momento del suo decesso) . Un tale diritto pu\u00f2 riguardare qualsiasi situazione, fermo restando che essa non sia illegale o sia contraria al buon costume.<\/p>\n\n\n\n<p>Si differenziano da un lato l&#8217;eredit\u00e0 surrogatoria vera e propria da quella sul residuo ereditario:<br><strong>* Eredit\u00e0 surrogatoria<\/strong>: il primo erede (precedente)  pu\u00f2 utilizzare il patrimonio come se egli ne fosse usufruttuario. Qualsiasi atto dispositivo sul patrimonio pu\u00f2 essere effettuato solo dietro esplicita autorizzazione (o benestare)  dell&#8217;erede surrogatorio.<br><strong>* Eredit\u00e0 su residuo<\/strong>: l&#8217;erede surrogatorio rilever\u00e0 solo quanto rimasto dopo il decesso del suo predecessore. In tal caso l&#8217;erede precedente non ha solo il diritto di utilizzare il patrimonio, ma anche qualsiasi diritto dispositivo, illimitato, esattamente con un proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>I rapporti di eredit\u00e0 surrogatoria vengono annotati al libro fondiario.<\/p>\n\n\n\n<p>Caso speciale \u00e8 la sostituzione<strong>quasi-fidecommissaria<\/strong>: essa (anche diritto di successione possessoria<strong><em>Besitznachfolgerecht<\/em><\/strong>)  \u00e8 una forma di &#8220;eredit\u00e0 surrogatoria&#8221;, ma basata su negozio inter vivos. Se<strong>relativa a patrimonio immobiliare<\/strong>tale diritto viene iscritto o con una clausola (formula)  di limitazione al momento dell&#8217;acquisizione, oppure con annotazione nel registro tavolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali conseguenze ha la registrazione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eredit\u00e0 surrogatoria (in entrambe le sue forme)  viene annotata d&#8217;ufficio &#8211; ai sensi del \u00a7 20 lit a)  GBG GrundBuchGesetz &#8211; nel foglio di propriet\u00e0, ed in questo caso si parla di &#8220;<em>Substitutionsband<\/em>&#8221; &#8211; sezione sostitutoria. L&#8217;immobile potr\u00e0 venir gravato o alienato solo dietro approvazione delle autorit\u00e0 preposte (Substitutionsbeh\u00f6rde)  o dell&#8217;erede surrogatorio, e questo vale anche per il diritto di sussistenza. Senza l&#8217;autorizzazione dell&#8217;erede surrogatorio non \u00e8 possibile n\u00e9 mettera all&#8217;asta il bene, e neppure un suo pegno coatto, mentre \u00e8 possibile assoggettarlo ad amministrazione controllata (<em>Zwangsverwaltung<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<h3>2.) Divieto di gravare e di vendere<\/h3>\n\n\n\n<p>Un divieto a gravare o ad alineare &#8211; ai sensi del \u00a7 364c ABGB &#8211; rende impossibile vendere o gravare l&#8217;immobile senza l&#8217;approvazione dei beneficiari. Esso viene in essere &#8211; senza interventi terzi &#8211; gi\u00e0 al momento della sua registrazione tavolare. Tale diritto (o meglio obbligo negativo)  \u00e8 un diritto personalissimo, non sfruttabile a fini economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Non necessariamente i due divieti vengono imposti contemporaneamente; in genere un divieto di vendita include anche il divieto a gravare, mentre il semplice divieto di gravi non implica automaticamente il divieto di vendita.<\/p>\n\n\n\n<p>La registrazione tavolare richiede un determinato rapporto parentale fra chi esprime il divieto e chi vi \u00e8 assogettato (coniugi, genitori e figli anche adottivi, nonni e nipoti, figliastri&#8230; Non per\u00f2 rapporti fraterni) . Il rapporto parentale deve sussistere al momento della registrazione tavolare e deve essere comprovato con documentazione. Se esso non sussiste, allora tale istituzione viene catalogata come un rapporto obbligazionario.<\/p>\n\n\n\n<p>La registrazione viene fatta sul Foglio degli Aggravi, a mezzo assegnazione o con annotazione, e grava su tutto l&#8217;immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali conseguenza ha una registrazione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>La registrazione tavolare sviluppa effetti su terzi (senza effetti reali)  nel senso che un aggravio o la vendita dell&#8217;immobile non potranno essere perfezionati con una registrazione tavolare, se non dietro assenso dell&#8217;avente diritto. Tali divieti devono essere presi in considerazione d&#8217;ufficio dal tribunale tavolare, essendo essi elementi ostacolanti la facolt\u00e0 dispositiva del proprietario ad essi soggetto. Essi si estinguono o con la morte dell&#8217;avente diritto o con la morte dell&#8217;assoggettato, comunque in ogni caso con la vendita del bene.<\/p>\n\n\n\n<h3>3.) Diritti prelatori<\/h3>\n\n\n\n<p>Il diritto di prelazione (\u00a7 1073 e ssgg. ABGB)  definisce il diritto del beneficiario di avere la precedenza nell&#8217;acquisto di un bene, nel caso esso venga messo in vendita. Per esercitare tale diritto \u00e8 quindi<strong>condizione fondamentale che esso venga messo in vendita<\/strong>, ovvero che il proprietario (assoggettato alla prelazione)  intenda alienarlo e che abbia ricevuto gi\u00e0 un&#8217;offerta vincolante da un potenziale acquirente, oppure abbia steso con esso un preliminare. Le condizioni per un diritto prelatorio possono essere ampliate (ad esempio a tutti i tipi di alienazione)  oppure limitate.<\/p>\n\n\n\n<p>Al verificarsi della condizione (messa alla vendita)  il beneficiario potr\u00e0 esercitare il suo diritto di prelazione entro 30 giorni (anche qui \u00e8 possibile concordare altri termini) . Decorso il termine di legge o concordato senza che il diritto venga esercitato, esso decade. Se per\u00f2 il bene non viene messo in vendita, pur subentrando un cambio dei rapporti proprietari, il diritto di prelazione &#8211; anche se non esercitato &#8211; non decade.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto di prelazione si estingue con il decesso della persona fisica o con la cancellazione della persona giuridica beneficiaria. Tale diritto potr\u00e0 essere esercitato solo nei confronti di chi l&#8217;ha concesso (assoggettato)  o dei suoi successori in diritto (eredi) .<\/p>\n\n\n\n<p>Quali effetti e conseguenze ha una registrazione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>Se registrato tavolarmente, il diritto prelatorio sviluppa effetti reali contro terzi, non ne consegue per\u00f2 una sua<strong>trasformazione<\/strong>in vero &#8220;<strong>diritto reale<\/strong>&#8220;, in quanto il beneficiario non ottiene &#8211; con la prelazione &#8211; diretto dominio sul bene.<\/p>\n\n\n\n<h3>4.) Diritto di riacquisto<\/h3>\n\n\n\n<p>Il diritto a riacquistare (\u00a7 1070 ABGB)  \u00e8 in linea di massima il diritto concesso all&#8217;alienante di poter riacquistare il bene venduto, ad un prezzo definito o da definire. Tale diritto spetta all&#8217;alienante fintanto che vive, e quindi non \u00e8 un diritto trasferibile, ed \u00e8 possibile solo per beni immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto di riacquisto, che sia o meno registrato tavolarmente, di esercita con una dichiarazione dispositiva, cio\u00e8 l&#8217;avente diritto esplicita ed esercita il suo<strong>diritto rivendicativo<\/strong>nei confronti dell&#8217;obbligato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali effetti e conseguenze ha una registrazione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a7 1070 S 3 ABGB prevede la possibilit\u00e0 dell&#8217;iscrizione tavolare. In tal modo il diritto di rivendicazione (riacquisto)  ottiene<strong>effetti assoluti<\/strong>e pu\u00f2 essere esercitato anche contro terzi, ovvero sviluppa i suoi effetti anche contro successori nella propriet\u00e0 dell&#8217;alienante, proprio perch\u00e8 deve essere iscritto nel Foglio degli Aggravi del Libro Mastro \u00e8 quindi un diritto assoluto (<strong>ma non reale<\/strong>) . Tale diritto viene assegnato su un corpo tavolare unitario, ma pu\u00f2 essere limitato anche ad una determinata parcella o a parte di essa.<\/p>\n\n\n\n<h3>5.) Diritti locatori<\/h3>\n\n\n\n<p>La concessione dell&#8217;uso di un bene non consumabile, dietro remunerazione e per un periodo limitato ovvero circoscritto, viene definito quale contratto locatorio (<em>Bestandvertrag<\/em>) .<\/p>\n\n\n\n<p>La legge consente l&#8217;assegnazione tavolare e la annotazione di tale diritto. Una intavolazione \u00e8 comunque prevista solo per contratti tipici di locazione. \u00c8 anche possibile far annotare un pagamento di acconto oppure la cessione di futuri diritti al canone locatorio, nel qual caso per\u00f2 \u00e8 necessaria anche la intavolazione del diritto locatorio. Nonostante la sua registrazione tavolare, esso \u00e8 e rimane un diritto obbligazionario, e<strong>non diventa diritto reale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 stato registrato un divieto di aggravio, questo rende impossibile registrare un diritto locatorio. La sostituzione fidecommissaria viene assimilata al divieto di aggravio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali effetti e conseguenze ha una registrazione tavolare?<\/p>\n\n\n\n<p>La conseguenza principale \u00e8 che il nuovo proprietario dell&#8217;immobile dovr\u00e0 accettare &#8211; anche a suo sfavore &#8211; l&#8217;esistenza di tale diritto, per il periodo per cui \u00e8 stato concesso, in quanto il cambio di propriet\u00e0 non concede diritto al recesso. L&#8217;intavolazione inoltre tutela nel caso l&#8217;immobile venga concesso in usufrutto. Oltre a ci\u00f2, in caso di messa all&#8217;asta, il diritto locatorio viene trattato analogamente alle servit\u00f9. Chi quindi acquisisce in sede d&#8217;asta dovr\u00e0 anche rilevare il diritto locatorio intavolato se \u00e8 in rango prioritario oppure se trova copertura quale diritto locatorio secondario nella somma offerta.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intavolazione di tale diritto assume comunque valore pratico solo al di fuori dei campi di applicazione della Legge Austriaca sulle Locazioni (Mietrecht) .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Limitazioni della propriet\u00e0 in Austria<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-global-header-display":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":""},"categories":[13,2],"tags":[],"acf":[],"author_meta":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/notarcomitato.com\/it\/author\/daniel_z2gy5a1k\/"},"featured_img":null,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>(Lienz 2018\/2) Mag. 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