{"id":309,"date":"2019-10-04T07:50:35","date_gmt":"2019-10-04T06:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/notarcomitato.com\/kitzbuehel-2004-1-dr-christian-sonnweber-mag-klaus-schoeffmann\/"},"modified":"2019-10-04T07:52:28","modified_gmt":"2019-10-04T06:52:28","slug":"kitzbuehel-2004-1-dr-christian-sonnweber-mag-klaus-schoeffmann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/notarcomitato.com\/it\/kitzbuehel-2004-1-dr-christian-sonnweber-mag-klaus-schoeffmann\/","title":{"rendered":"(Kitzb\u00fchel 2004\/1) Mag. Klaus Sch\u00f6ffmann"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dr. Christian Sonnweber<br>Mag. Klaus Sch\u00f6ffmann<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il notaio nella catena dell\u2019e-government Progetti informatici &amp; ed atti informatizzati&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto europeo in cui al momento ci muoviamo \u00e8 stato determinato dalla Commissione Europea nella sua cosiddetta Strategia di Lisbona. Il grande obiettivo europeo \u00e8 infatti &#8211; entro il 2010 &#8211; rendere l\u2019Unione lo spazio europeo pi\u00f9 concorrenziale, pi\u00f9 dinamico e maggiormente basato sulle conoscenze di tutto il globo. La principale strategia che potr\u00e0 consentire un raggiungimento dell\u2019ambizioso obiettivo \u00e8 la coerente introduzione e applicazione delle tecnologie informatiche, ed in particolare, nel nostro caso, dell\u2019 e-government. Accanto alle citate componenti tecniche, l\u2019Unione Europea ha anche una componente legale, che tocca da vicino particolarmente noi, che operiamo nel campo notarile: armonizzazione del mercato interno e la libera circolazione di merci, persone e capitali nell\u2019Unione. In futuro aumenter\u00e0 sicuramente anche il volume delle transazioni legali fra i nostri due stati, l\u2019Italia e l\u2019Austria, in modo considerevole. Per tale motivo il convegno odierno offre aspetti particolarmente interessanti, in quanto ci offre la possibilit\u00e0 di conoscere le diverse strategie e le diverse tipologie d\u2019implementazione e i loro progressi all\u2019interno dei comitati notarili nazionali. Il Governo austriaco, nell\u2019implementazione della strategia di Lisbona, si \u00e8 preposto l\u2019obiettivo di informatizzare tutte le procedure amministrative.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente non \u00e8 possibile trasformare parola per parola\u201c le esistenti procedure, ma si devono ripensare i diversi passaggi, ottimizzandoli per adeguarli nel migliore dei modi alle esigenze delle transazioni legali sostenute dall\u2019e-government. L\u2019amministrazione pubblica si propone di rendere le procedure pi\u00f9 veloci riducendone i costi, ed inoltre di renderle tutte facilmente accessibili al cittadino, da casa, quasi un sportello unico\u201c, nel completo rispetto della trasparenza. Il notariato si trova di fronte alla sfida di integrarsi in questa evoluzione, e quindi di ripensare la funzione del notaio, di farlo uscire dal mondo della carta trasferendolo in quello elettronico, in modo che sia in grado di garantire la sua efficienza e la sua posizione professionale anche in futuro. Certamente un compito non facile, uno dei grandi temi che la nostra professione si trova ad affrontare. L\u2019implementazione normativa avviene su diversi piani: nuova o quasi \u00e8 il fatto che dobbiamo applicare direttamente numerose indicazioni di diritto europeo. Numerose sono le direttive dell\u2019UE nel settore: abbiamo una direttiva sulla firma elettronica, una sulle transazioni elettroniche, e questi sono solo due fra i molti esempi. Tali direttive devono obbligatoriamente essere recepite dal diritto nazionale, pur mantenendo quest\u2019ultimo la sua identit\u00e0 e rispettando la cultura giuridica del Paese. Sia l\u2019Italia che l\u2019Austria hanno gi\u00e0 recepito la direttiva sulla firma elettronica, grazie al\u201cSignaturgesetz\u201c in Austria, o a una serie di norme e decreti specifici in Italia, che sono molto simili nel concetto e consentono una regolamentazione coerente a livello internazionale. Per quanto riguarda l\u2019armonizzazione dei sistemi &#8211; un altro tema che ci tocca da vicino &#8211; possiamo qui indicare il Regolamento Bruxelles 1, che gi\u00e0 riconosce la validit\u00e0 degli atti pubblici a livello internazionale e che in futuro (speriamo) garantir\u00e0 anche la validit\u00e0 internazionale degli atti pubblici elettronici. Il collega dott. Zagami ci ha presentato le caratteristiche della firma elettronica in Italia. Ora ci siano consentite alcune indicazioni su come funziona la firma digitale (Signatur) in Austria, in modo da poter fare un confronto e vedere dove i colleghi italiani siano un passo avanti, e dove invece noi austriaci possiamo offrire interessanti spunti. La via austriaca verso la firma digitale \u00e8 stata definita, come detto, dalla cosidetta \u201cSignaturgesetz\u201d, la legge sulla firma digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di base \u00e8 di conguagliare, assimilandola virtualmente, la firma digitale avanzata (sicura) alla firma autografa personale. Tale finzione consente di introdurre la firma digitale senza modificare l\u2019esistente normativa in materia di documenti e atti. La legislazione comunque prevede una chiara limitazione nell\u2019utilizzo della firma elettronica avanzata nelle transazioni legali: Nella norma non vengono contemplati tutti quegli atti pubblici che rilevano i settori del diritto di famiglia o quello ereditario, per i quali la legge preveda una definita e rigida forma del documento scritto<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Allo stesso modo non vengono contemplati tutti quegli atti che richiedano una asseverazione o autenticazione pubblica, ovvero che debbano essere atti notarili.<\/li><li>Inoltre non vengono contemplati quegli ambiti in cui si tratti di richieste a Pubblici registri o comunque richieste pubbliche nella forma, e che pertanto debbano avere autentica di un pubblico ufficiale o di un notaio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A questo ambito non si applica la legge Signaturgesetz\u201c e quindi esso \u00e8 escluso dalle transazioni elettroniche. I colleghi in Italia dispongono di uno strumento che noi notai austriaci ancora non abbiamo, e cio\u00e8 quella che noi potremmo definire la \u201celektronische Amtsignatur\u201d, cio\u00e8 la firma digitale autenticata da notaio, ovvero quella firma elettronica del notaio in cui il notaio stesso, grazie ad una chiave elettronica certificata, appone il suo sigillo \u201cfunzionale\u201d quale pubblico ufficiale, facendo del documento un \u201catto pubblico elettronico\u201d. Una opportunit\u00e0 che noi in Austria ancora non abbiamo. E questo \u00e8 sicuramente uno dei punti centrali che secondo il notariato austriaco sono necessari al fine di poter esercitare la funzione notarile anche nel mondo elettronico. Ma sul tema ritorneremo in seguito. La Legge sull\u2019e-government ci ha portato due novit\u00e0 importanti, ovvero tre nuovi punti per le procedure amministrative.<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Il primo passo \u00e8 la cosiddetta carta del cittadino. Questa tessera in formato carta di credito, per ciascuno dei cittadini austriaci sar\u00e0 fornita anche di firma elettronica, ovvero consentir\u00e0 a ciascuno di firmare\u201c in modo sicuro tutta la documentazione legale o amministrativa su mezzo informatico. Questo fornisce uno strumento coerente e su ampia scala, a partire gi\u00e0 da quest\u2019anno.<\/li><li>Un secondo fondamentale punto della legge sull\u2019e-government \u00e8 l\u2019introduzione della firma elettronica speciale, esclusiva per gli enti e gli uffici dell\u2019amministrazione pubblica. Inoltre \u00e8 previsto anche un sistema di gestione informatica per gli atti dell\u2019amministrazione pubblica.<\/li><li>Il terzo elemento \u00e8 la possibilit\u00e0 di realizzare la cosiddetta notifica di documentazione\u201c per via elettronica, cio\u00e8 tutti gli atti e documenti amministrativi che prima dovevano obbligatoriamente essere spediti con raccomandate assicurate o per mezzo di corriere potranno essere fatti pervenire per via elettronica sicura. Grazie all\u2019implementazione delle norme dell\u2019E-Government l\u2019amministrazione pubblica si aspetta un rilancio e un rafforzamento della trasmissione di atti legali per via elettronica. Per noi del notariato la legge sulla firma elettronica non aveva ancora assunto un ruolo fondamentale, poich\u00e9 pochi erano ancora i campi della sua applicazione per i nostri clienti, e pochi infatti la utilizzavano.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Al Notariato abbiamo introdotto una firma sicura molto presto. La direttiva UE risale al 1999, come pure la legge sulla firma elettronica in Austria \u00e8 del 1999. Con l\u2019istituzione dell\u2019archivio degli atti nel 2000 tutti i notai austriaci, solo un anno dopo l\u2019entrata in vigore della legge, avevano gi\u00e0 ricevuto la card per poter effettuare la firma elettronica controllata, e potevano quindi gi\u00e0 utilizzarla per il trasferimento di atti dal proprio archivio notarile all\u2019archivio nazionale degli Atti. In poche parole, noi al notariato utilizziamo gi\u00e0 da tempo la firma elettronica, in altri settori dell\u2019amministrazione partir\u00e0 a breve in modo concreto, facendo del progetto e-government una realt\u00e0. In Austria sono conosciute tre tipologie di firme:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la firma semplice,<\/li><li>la firma sicura (o controllata) (e solo questa tipologia vale e viene considerata alla pari della firma autografa)<\/li><li>e la nuova firma amministrativa, introdotta dalla Legge sull\u2019E-Government, una tipologia leggermente semplificata nell\u2019uso, rispetto alla firma elettronica controllata. Come gi\u00e0 detto, nell\u2019ambito del Notariato o meglio dell\u2019Archivio nazionale degli Atti, abbiamo introdotto la firma elettronica molto presto. Desideriamo qui presentarvi alcuni esempi, in cui il Notariato ha assunto il ruolo di partner dell\u2019e-government, dove il NOtariato ha introdotto particolari soluzioni per il settore elettronico, in modo tale da offrirvi una esauriente panoramica di quanto frequentemente questo tipo di funzione sia gi\u00e0 utilizzata oggi dai notai austriaci.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Questi esempi di applicazione vi verranno presentati dal Dr. Sonnweber. Egregi signore e signori, i notai austriaci hanno puntato molto presto sulle tecnologie informatiche, e sar\u00e0 mio compito presentarvi la situazione attuale. In seguito poi, con il mio collega, presenteremo anche il sistema archivistico Cyberdoc. Il nostro mondo informatico \u00e8 iniziato gi\u00e1 nel 1972 con l\u2019introduzione del Registro Centrale Austriaco dei Testamenti. Inoltre offriamo l\u2019opportunit\u00e0 di ottenere estratti dei registri catastali o delle imprese attraverso la Camera Notarile o una impresa partecipata dalla Camera stessa. Gestiamo anche il registro elettronico dei depositari fiduciari, per le transazioni immobiliari. Gestiamo la Notartreuhandbank , la Banca Notarile Fiduciaria, la quale \u00e8 un ulteriore sviluppo del citato registro. Tutte le transazioni immobiliari e le relative somme depositate passano attraverso questa istituzione, sono assicurate in modo particolare, e quindi offrono un ulteriore sviluppo del prodotto ai sensi della protezione del consumatore, e che viene molto apprezzata dai nostri clienti. Gestiamo anche direttamente l\u2019Archivio Centrale degli atti, ma di ci\u00f2 parleremo pi\u00f9 tardi in dettaglio. Consentiamo a tutti i notai, attraverso la Camera, di effettuare visure e richieste al RIS, il sistema informatico Federale , e alla banca dati di tutta la legislazione nazionale , ad ogni livello.<\/p>\n\n\n\n<p>Da circa cinque mesi abbiamo accesso diretto al registro anagrafico centrale. Ci\u00f2 consente ad ogni notaio, in caso operi in funzione di commissario giudiziario in procedure ereditarie, di ottenere facilmente indirizzi o recapiti delle persone coinvolte, cosa che certamente facilita e rende pi\u00f9 veloce il lavoro. Possiamo anche mettere a disposizione informazioni derivanti dal registro delle imprese artigiane. Inoltre gi\u00e0 il 20% dei colleghi si \u00e8 dichiarato disposto a fungere da \u201csportello\u201d per la registrazione di firme elettroniche sicure , ovvero i notai saranno in grado di attivare presso i loro studi quelle tessere che vengono vendute dai provider autorizzati. Crediamo infatti che sia il notaio a dover svolgere questa funzione, in quanto per la popolazione i concetti di \u201cfirma autorizzata\u201d, \u201caccertazione dell\u2019identit\u00e0\u201d o \u201csottoscrizione\u201d sono strettamente collegati alla figura professionale del notaio, e noi desideriamo che ci\u00f2 si conservi anche in futuro. I notai inoltre effettuano il calcolo preventivo delle imposte e tasse da versare allo stato, nel corso di diverse procedure legali. A ci\u00f2 siamo collegati a Finanz-Online di cui parleremo in dettaglio pi\u00f9 tardi. Le suddette applicazioni registrano un altissimo grado di penetrazione sul \u201cmercato\u201d. Per le principali applicazioni, il registro testamentario, quello fiduciario, l\u2019archivio centrale e la Banca Fiduciaria, arriviamo al 100%, in quanto i notai sono tenuti per legge ad utilizzare queste applicazioni nel corso della loro attivit\u00e0. Non obbligatorio ma individuale \u00e8 l\u2019utilizzo del mezzo elettronico per ottenere gli estratti dei registri (imprese, catastale, artigianale). Qui \u00e8 presente anche la concorrenza. Ma ci \u00e8 riuscito di convincere gi\u00e0 l\u201983% dei colleghi a effettuarlo attraverso di noi della Camera, e tale percentuale sale gradualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho gi\u00e0 anche citato le banche dati legali, le quali sono l\u2019accesso a sentenze, letteratura integrante e testi di legge. Il registro anagrafico centrale ci collega, nel caso di procedure ereditare, a ottime opportunit\u00e0 tecniche, e lo sportello di attivazione per le card \u00e8 gi\u00e0 stato citato. Andiamo ora nel dettaglio. Il Registro centrale dei Testamenti \u00e8 attivo dal 1972. L\u2019ultimo aggiormento tecnologico \u00e8 stato effettuato nel 99\/00. I dati vengono inseriti sia dai notai, che dai tribunali o dagli avvocati. Per i notai ed i tribunali questa attivit\u00e0 \u00e8 obbligatoria per legge. Gli avvocati ne hanno facolt\u00e0. Una misura dei dati invece \u00e8 consentita solo a notai (nella loro fnzione di commissari giudiziari) o per i tribunali. Per i tribunali esteri ottenere una visura \u00e8 possibile per via di rogatoria, attraverso il Bezirksgericht Innere Stadt (Pretura del 1. Distretto) di Vienna. In questo schema vedete lo sviluppo delle registrazioni. dal 1972 al 13 Settembre 2004 sono stati registrati 1,6 milioni di testamenti. Quello che viene registrato non \u00e8 il testo del testamento, ma l\u2019indicazione della sua esistenza, per cui un notaio, in funzione di commissario giudiziario, \u00e8 obbligato a controllare nel registro centrale se sussista un testamento o meno. La maggior parte dei testamenti si trova depositato presso i notai o negli archivi e repertori notarili. Solo l\u20191% viene depositato presso tribunali, il 4% presso avvocati. Si vede quindi che la redazione e il deposito (archiviazione) dei testamenti rappresenta veramente uno dei settori primari dell\u2019attivit\u00e0 dei notai. La Notartreuhandbank &#8211; Banca fiduciaria notarile \u00e8 una banca totalmente elettronica. Tutte le transazioni fiduciarie &#8211; ad accezione di pochissime &#8211; devono essere qui registrate. Tutti i flussi di denaro devono passare attraverso la Banca Fiduciaria e devono essere predefiniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 accade per via totalmente elettronica. Grazie a questa sicura e controllata forma di transazione siamo riusciti a raggiungere un altissimo gradi di sicurezza per le transazioni fiduciarie. Si tratta di un \u201cprodotto\u201d nato e sviluppato da una professione, e conduce ad un vantaggio concorrenziale sul mercato. I notai austriaci si trovano infatti in costante concorrenza, per quanto riguarda le transazioni immobiliari, con altre figure professionali. Nel 2003 sono stati effettuate attraverso i notai austriaci 23.300 transazioni fiduciarie immobiliari. Si nota anche una forte tendenza ad un aumento di questi numeri, e noi riteniamo che il Registro Fiduciario e la Banca Fiduciaria Notarile abbiano fortemente contribuito a questo sviluppo positivo, ad aumentare la gi\u00e0 presente fiducia nella figura del notaio. Interessante \u00e8 anche il livello di queste transazioni. In grandissima parte, cio\u00e8 il 92%, le somme trattate vanno da 72 mila a 360 mila Euro. Evidentemente \u00e8 il classico caso in cui qualcuno finalmente riesce ad acquistare un terreno, un appartamento o una casa, e pertanto vuole effettivamente garantirsi, vedersi sicuro in una delle decisioni finanziarie pi\u00f9 importanti della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui potete vedere la schermata del programma utilizzato dai notai. Tutte le applicazioni che ho gi\u00e0 citato, dal registro testamentario a quello fiduciario, l\u2019archivio atti, la banca, sono presente in un unico desktop, chiamato No1, un programma speciale presente i tutti gli studi notarili, che verr\u00e0 presentato ora dal collega Klaus Sch\u00f6ffmann nelle sue particolarit\u00e0. Tutti i servizi della Camera del Notariato o delle societ\u00e0 a cui essa partecipa, vengono utilizzati e gestiti nei singoli studi notarili grazie ad un programma unico, collegato ad una interfaccia centralizzata. Il software quindi \u00e8 identico per tutti in Austria. In tal modo anche la Banca Fiduciaria Notarile dispone di uno sportello virtuale in ogni studio notarile. I notai per legge devono passare attraverso il Registro e la Banca Fiduciaria per portare avanti qualsiasi transazione fiduciaria, e quindi possono offrire un altissimo livello di sicurezza, che nessun altro studio professionale pu\u00f2 offrire nelle transazioni immobiliari. Come ha gi\u00e0 accennato il Dr. Sonnweber, tutto ci\u00f2 offre ai notai certamente un notevole vantaggio sul concorrenziale mercato dei servizi legali che si presenta in Austria. Quali altre applicazioni sono utilizzate dal Notariato? La prima \u00e8 la cosiddetta Finanzonline: essa \u00e8 il servizio centrale a disposizione sia dei notai che di altri gruppi professionali (ad esempio commercialisti e fiscalisti, o anche avvocati), ed anche del singolo cittadino, per i servizi legati alla amministrazione fiscale. Dal 1997 l\u2019amministrazione ci ha delegato alla raccolta delle imposte e contributi, in particolare nelle transazioni immobiliari, in modo che ormai questi pagamenti vengono fatti solo ed esclusivamente attraverso i notai.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed il notaio lavora direttamente sul sistema dell\u2019Intendenza di Finanza: utilizza i dati in tempo reale, identifica la persona attraverso il suo codice di assistenza sociale, ottiene attraverso la rete tutti i dati necessari, in particolare data di nascita ed indirizzo, ovvero tutti i dati essenziali per la determinazione dei contributi da versare, e grazie a tali dati e tale collegamento \u00e8 in grado di calcolare nei singoli casi le quote per imposta di transazione immobiliare, per donazioni o istituzioni societarie. In futuro sar\u00e0 possibile utilizzare il sistema anche per quei casi di procedure ereditarie, in cui il notaio funge da commissario giudiziario. Anche per le certificazioni di notifica, ovvero di avvenuta consegna di documentazione dell\u2019amministrazione fiscale, il notaio ha ottenuto facolt\u00e0 di misura in particolari e definiti campi, per cui pu\u00f2 \u201cscaricare\u201d determinati atti dell\u2019intendenza di finanza e &#8211; esattamente come fosse uno sportello della finanza &#8211; emettere ricevuta di avvenuto pagamento per le imposte dovute. Una tale ricevuta \u00e8 infatti molto spesso documento essenziale per poter iscrivere diritti nei registri immobiliari e catastali. In concreto pu\u00f2 avvenire che grazie al sistema del FinanzOnline si possa effettuare una vera transazione digitale, cio\u00e8 senza assolutamente bisogno che alcun supporto cartaceo venga scambiato fra l\u2019intendenza di finanza ed il notaio, in quanto l\u2019intendenza stessa pu\u00f2 dare visura degli atti elettronici, ed egli stesso pu\u00f2 avere misura delle certificazioni di avvenuto pagamento. Come queste visure possano avvenire attraverso l\u2019Archivio Centrale degli Atti, lo vedremo in seguito utilizzando un esempio pratico. Qualsiasi notaio in Austria, ma anche il singolo cittadino, ha completo accesso alla Raccolta Legale dello Stato (www.ris.bka.gv.at).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i colleghi italiani,che avessero necessit\u00e0 di informarsi sul diritto austriaco, possono facilmente fare ricerche in questo sistema (necessaria \u00e8 la conoscenza della lingua tedesca). In questa banca dati sono raccolti tutti i documenti e le norme, a partire dalle direttive e norme dell\u2019UE, sino ai vari regolamenti e decisioni a livello comunale; inoltre si trovano tutte le sentenze dei tribunali d\u2019assise e della Corte Suprema. Una delle applicazioni chiave per l\u2019attivit\u00e0 del notaio \u00e8 senza dubbio il Catasto Elettronico. In questo settore il notariato austriaco ha svolto sempre un ruolo pionieristico, a livello internazionale. Il Catasto in Austria viene gestito elettronicamente sin dal 1973. Si possono avere visure elettroniche di tutti i terreni ed immobili in Austria. I registri catastali vengono gestiti dai Tribunali Distrettuali (Bezirksgerichten). I notai hanno anche la facolt\u00e0 di emettere estratti ufficiali. Tutto ci\u00f2 rappresenta una sorta di servizio precursore dell\u2019e-government, con 30 anni di anticipo. Sulla base dei dati messici a disposizione dall\u2019amministrazione giudiziaria, possiamo redigere ed emettere un documento ufficiale con i dati attuali del catasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Su questo documento apportiamo la firma ed il timbro notarile, facendone quindi un atto pubblico, con pieno carattere probatorio. Non ci troviamo di fronte ad un vero e proprio atto elettronico, in quanto il documento \u00e8 cartaceo, ma \u00e8 comunque un passo pionieristico, che abbiamo gi\u00e0 potuto realizzare in Austria. Il registro del catasto in Austria viene gestito on-line. Ci\u00f2 significa che nonappena contratto di acquisto viene sottoscritto presso un notaio, il notaio stesso pu\u00f2 effettuare il calcolo delle imposte dovute e incassarle, senza necessit\u00e0 di richiedere permessi o mandati speciali, e che la richiesta di iscrizione al registro catastale viene immediatamente presentata al tribunale competente, e &#8211; se il conservatore catastale \u00e8 aggiornato nel suo lavoro e la richiesta viene approvata velocemente &#8211; potenzialmente nel giro di 1-2 ore \u00e8 possibile risultare registrati quali effettivi proprietari del terreno o immobile appena acquistato. Tutto ci\u00f2 rappresenta una notevole velocizzazione delle transazioni e della venuta in essere della sicurezza legale (tutela dell\u2019acquisto di propriet\u00e0), in quanto il catasto elettronico in Austria gode di notevole credito. Ci\u00f2 che vi \u00e8 registrato, vale per tutti. La prossima fase di innovazione del registro catastale, a cui l\u2019amministrazione sta alacremente lavorando, sar\u00e0 di trasformare l\u2019attuale archivio degli Atti, che viene ancora gestito in forma cartacea, trasformandolo in un archivio totalmente elettronico. A tale scopo i notai stanno gi\u00e0 mettendo a disposizione i loro atti per il sistema elettronico che \u00e8 in corso di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 ancora certo cosa ci porter\u00e0 il futuro, eccetto il fatto che l\u2019Archivio degli Atti sar\u00e0 completamente elettronico. Al momento per\u00f2 vengono redatti gi\u00e0 ca. quattro milioni di estratti del registro in forma elettronica ogni anno. Come sar\u00e0 questo Archivio Elettronico? L\u2019estratto del catasto porter\u00e0 un riferimento ad un atto archiviato elettronicamente, e cliccando su questo riferimento si potr\u00e0 avere la schermata dell\u2019atto, e tutti gli atti attualmente archiviati (in forma cartacea) potranno venir scannerizzati e resi accessibili facilmente sul monitor del computer. \u00c8 possibile effettuare una stampa della visura, ma non dare a questa stampa qualit\u00e0 di atto pubblico. Sarebbe praticamente solo un documento informativo senza valore probatorio. Ma questa \u00e8 la soluzione pensata in Austria. Analogamente al catasto, funziona anche il registro delle imprese, da molti anni on-line. Tutte le imprese austriache tenute a farlo per legge (quindi non quelle individuali) sono iscritte in questo registro. Anche il Registro delle Imprese lavora in tempo reale gi\u00e0 da decenni. Gli estratti vengono sempre aggiornati, iscrizioni avvenute oggi sono domani visibili. Non \u00e8 cos\u00ec veloce come il sistema del catasto, ma come per il catasto, anche per qui i notai possono redigere autonomamente estratti dal registro, ed anche qui \u00e8 prevista trasformazione dell\u2019Archivio degli Atti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come noto il Regolamento sulla Pubblicit\u00e0 dell\u2019Unione Europea stabilisce l\u2019obbligo di rendere possibile in forma elettronica tutta l\u2019immissione dei dati, come anche le visure. Il notariato ha gi\u00e0 predisposto la base per implementare tale norma. La grande masse degli atti utilizzati nelle procedure imprenditoriali, sono comunque atti pubblici, cio\u00e8 contratti societari, delibere delle assemblee, etc. Tutti questi atti sono gi\u00e0 presenti nell\u2019archivio del notariato austriaco e possono essere messi a disposizione per visura per i tribunali competenti. Un punto su cui noi ancora lavoriamo, e da come ho sentito dalle relazioni dei colleghi gli italiani sono gi\u00e0 pi\u00f9 avanti di noi, \u00e8 la possibilit\u00e0 di presentare richieste ai tribunali in forma elettronica. IN linea di massima \u00e8 stabilito uno scambio legale in via elettronica, ma non ancora per le procedure legate a catasto o registro delle imprese. Qui non sussiste ancora la possibilit\u00e0 di presentare domante e richieste per via elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono stati anche dei progetti-pilota, in cui si era pensato di integrarsi al sistema giudiziario, cio\u00e8 che il notaio possa per cos\u00ec dire direttamente ricevere l\u2019incarico di commissario giudiziario per via elettronica. Una applicazione pratica per\u00f2 ancora non c`\u00e8. Vedremo in futuro. Un altro compito per il futuro sar\u00e0 anche di meglio coordinare ed integrare fra loro i singoli progetti sinora presentati. La piattaforma di lavoro comune sar\u00e0 l\u2019Archivio Centrale del Notariato, che il Dr. Sonnweber presenta ora in dettaglio. Se guardiamo alla situazione in cui \u00e8 nata l\u2019idea di questo archivio vediamo che ogni notaio in Austria al momento del suo pensionamento, o del suo decesso, deve passare tutti gli atti del suo studio al Tribunale regionale competente. In Austria ci sono 16 Tribunali Regionali (Landesgericht) e dal 1851 tutti gli atti notarili vengono qui conservati. Una situazione quasi da commedia: quando lo studio, per esempio nel centro di Vienna, viene chiuso, la strada viene chiusa al pubblico, arriva un camion, carica tutto e lo porta al tribunale. E ci si pu\u00f2 anche immaginare che non \u00e8 una gioia, per i tribunali, vedersi arrivare queste montagne di carta. Il nostro problema, al tempo dell\u2019ideazione del progetto, era che molto probabilmente in un prossimo futuro i costi per questa archiviazione sarebbero stati caricati a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>In Austria ci sono ca. 470 sportelli amministrativi, con un totale di circa 3000 addetti, e i costi di questo apparato sono costantemente in crescita. Per questo avevamo il timore di eventuali costi a nostro carico. Siccome, come detto, avevamo gi\u00e0 una notevole esperienza in e-government grazie alla gestione dei registri e le applicazioni di electronic-banking, su diverse piattaforme. Per questo \u00e8 venuta naturale l\u2019idea di rinnovare i classici archivi notarili, il passato era il supporto cartaceo, il futuro sarebbe stato elettronico. La nostra intenzione era di garantire la disponibilit\u00e0 di tutti gli atti notarili utilizzando le nuove tecnologie al servizio dello studio notarile; allo stesso tempo l\u2019obiettivo era di rafforzare il ruolo del notaio quale partner dell\u2019e-governmet dell\u2019amministrazione statale e di togliere la polvere del passato, rinfrescando l\u2019immagine del notaio per il mondo economico, ma anche politico e nell\u2019opinione pubblica. La strategie gi\u00e0 allora era di sviluppare un archivio elettronico centrale per tutti i documenti e gli atti, che offrisse una soluzione efficacie e una duratura conservazione dei dati. Il Notariato austriaco ha cercato volutamente la collaborazione di partner esperti nel campo tecnologico, di cui fossimo anche sicuri che ci avrebbe potuto assistere anche fra dieci o vent\u2019anni. E la scelta \u00e8 caduta per questo sulla Siemens AG Austria. Abbiamo introdotto l\u2019obbligatoriet\u00e0 dell\u2019archiviazione elettronica per tutti gli atti notarili, cio\u00e8 con la modifica dell\u2019Ordinamento Notarile abbiamo introdotto la base legislativa per l\u2019obbligatoriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019archivio viene finanziato da un contributo forfetario una-tantum dal cliente, indipendentemente da quale sia il volume dell\u2019atto, quatto o quaranta pagine, vengono pagati 32,70 Euro, che il notaio versa alla Cyberdoc (www.cyberdoc.at). I vantaggi del nostro sistema sono una archiviazione sicura e duratura degli atti elettronici, un accesso veloce, risparmio di tempo. \u00c8 un archivio centralizzato con grande potenziale di ampliamento, e abbiamo dato prioritaria importanza alle misure per la tutela da uso illecito e al facile rintraccio di tutti gli accessi per questioni di controllo. A tutti coloro che ne hanno diritto viene consentito l\u2019accesso di lettura, con la possibilit\u00e0 di altri utilizzi degli atti da parte delle autorit\u00e0, del mondo economico e del consumatore. Una volta che l\u2019atto viene registrato chi ne abbia bisogno (e diritto) pu\u00f2 ottenere l\u2019accesso al sistema, visualizzare il documento, farne delle copie (esattamente come per la variante cartacea) e spedirle alle varie istanze e istituzioni. Per rendere possibile tutto ci\u00f2 e per gestire il tutto, \u00e8 stata istituita una apposita societ\u00e0, appunto la Cyberdoc GmbH. Da parte del Notariato si da alla societ\u00e0 la base legale, il know.how professionale, gli atti notarili, per cos\u00ec dire la materia prima.<\/p>\n\n\n\n<p>E naturalmente il Notariato ed i notai mantengono il controllo sull\u2019esercizio e sulla gestione degli accessi autorizzati, in quanto questo \u00e8 senza dubbio un compito che non si pu\u00f2 delegare ad esterni. Sono il Notariato nazionale, e i singoli Consigli Regionali, a decidere chi avr\u00e0 accesso al sistema, e con quale grado di autorizzazione. La Siemens contribuisce con la tecnologia, il management del progetto, lo sviluppo software ed il suo supporto, e soprattutto con l\u2019esercizio del Centro di Calcolo. La Siemens gestisce a Vienna il maggiore centro di calcolo industriale di tutta l\u2019Austria, presso cui vengono elaborate anche applicazioni di terzi. Di questo parler\u00f2 fra poco. La concezione tecnica del nostro archivio \u00e8 la seguente: In ogni studio notarile in Austria esiste un posto di lavoro assolutamente identico, cio\u00e8 un PC, una connessione ISDN, uno scanner, una stampante, una tessera con microchip ed un lettore per questa carta. Gli atti vengono redatti tradizionalmente in forma cartacea, vengono sottoscritti dalle parti e dal notaio, che appone anche il suo sigillo, e quindi scannerizza immediatamente il documento, digitalizzandolo, memorizzandolo presso di lui, e spedendone una copia digitale in archivio. Naturalmente per tutto ci\u00f2 pu\u00f2 utilizzare la sua card per la firma elettronica, codificando il file e tutelandosi da qualsiasi manomissione.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto il file lascia lo studio in una forma pi\u00f9 che sicura e non pu\u00f2 essere decifrato, se intercettato. Il file viaggia sulla rete del Gruppo Raiffeisen (RAIVAN), che \u00e8 nostro socio nella Banca Fiduciaria, e dopo aver superato diverse sistemi di sicurezza, firewalls e controlli, arriva al Centro di Calcolo della Siemens. Qui sussiste una struttura altamente sicura, come solo pu\u00f2 offrire un partner di tale portata. Due sono in effetti i Centri di Calcolo, uno di essi si trova 500 metri al di sotto del primo, in cui i sistemi funzionano alla pari, e con essi anche l\u2019archivio notarile. Il secondo Centro di Calcolo \u00e8 posto in un vero bunker sotterraneo, ma noi abbiamo pensato ad un ulteriore sistema di sicurezza. Nel caso entrambi i sistemi a Vienna dovessero andare fuori uso, cosa alquanto improbabile, noi comunque trasferiamo una volta a settimana tutti i documenti in un bunker del Governo. Pertanto, nel peggiore dei casi, va perduta la produzione di una sola settimana. Come ho gi\u00e0 detto, i diritti di accesso vengono gestiti dalle Camere notarili regionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per mezzo della Banca Fiduciaria, il notariato ha una partecipazione minoritaria, esattamente come anche la hanno la Camera degli Avvocati, e la Camera dell\u2019Economia (che corrispondono alle istituzioni italiane dell\u2019Albo degli Avvocati e della Camera di Commercio). Inoltre nel sistema hanno un ruolo anche il sistema giudiziario, fiscale, o per esempio i governi regionali, ovvero tutte quelle istanze che hanno necessit\u00e0 di elaborare gli atti redatti dai notai (ad esempio nel caso di concessioni nel settore delle transazioni immobiliari). La maggior parte dei nostri sforzi, e anche dell\u2019impegno finanziario ed organizzativo, l\u2019abbiamo dedicata al sistema di sicurezza. In questo caso abbiamo preso a riferimento le normative dell\u2019Ente Federale per la Sicurezza delle Tecniche Informatiche della Repubblica Tedesca. \u00c8 stata effettuata una precisa analisi delle minacce e dei rischi, e infine sviluppato un concetto di sicurezza, in cui si sono presi in considerazione veramente tutti i potenziali rischi. In poche parole, abbiamo riflettuto cosa possa accadere in studio, a quale tipo di rischio va incontro la rete, cosa succede nelle Camere Regionali, alla Camera Federale, presso i vari partner o anche nella Banca Fiduciaria, o presso il certificatore o nella rete del Raiffeisen. Prima di tutto i rischi a cui vanno incontro i dati: noi garantiamo la segretezza grazie alle procedure di codificazione, l\u2019integrit\u00e0 dei dati grazie alla cosiddetta procedura \u201cHasch\u201d (un procedimento matematico in cui si provvede a controllo comparati, che consentono di riconoscere anche una virgola modificata).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre il grado di sicurezza al Centro di Calcolo \u00e8 altissimo. Persino i collaboratori o il personale della Siemens che lavorano in questo sistema hanno accesso ai file solo nella loro forma codificata. Il tutto viene costantemente seguito da un tecnico informatico, una sorta di notaio tecnico\u201c, che ogni anno redige una perizia, confermando se siamo aggiornati a livello tecnico, oppure indicandoci quali sviluppi tecnici debbano essere implementati al sistema per mantenere il livello di sicurezza. Quale \u00e8 allora la situazione alla fine di agosto o a settembre del 2004? In tutti i 471 studi notarili \u00e8 stato installato questo sistema, la registrazione digitale degli atti prodotti dal 1.1.2000 \u00e8 gi\u00e0 conclusa, mentre la produzione attuale viene regolarmente memorizzata in forma digitale. Al momento sono memorizzati all\u2019archivio degli atti ca. 440.000 atti, tutti firmati digitalmente e codificati. Ci stiamo impegnando ulteriormente per implementare ulteriori applicazioni integrative. Noi riteniamo che grazie al sistema dell\u2019Archivio si possono realizzare enormi semplificazioni della gestione. Invece di spedire la classica copia alle autorit\u00e0, si consente ad esse la visione dei singoli documenti presenti nell\u2019Archivio degli Atti, a secondo della necessit\u00e0. Non per\u00f2 in libera navigazione; ad esempio il notaio dar\u00e0 accesso all\u2019intendenza di finanza solo per particolari documenti, necessari al controllo o alle particolari procedure. Un tale diritto di accesso pu\u00f2 anche venir limitato nel tempo, come anche venir annullato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parti (i clienti) sono i veri \u201csignori\u201d del documento. Ci\u00f2 vuol dire che il notaio fa con\/del documento ci\u00f2 che \u00e8 nella volont\u00e0 del cliente, oppure ci\u00f2 a cui \u00e8 tenuto per legge. Grazie a speciali links, le persone autorizzate possono accedere direttamente dai registri pubblici ai documenti ad essi collegati, ad esempio come detto dal collega Sch\u00f6ffmann, partendo dall\u2019archivio degli atti possiamo arrivare ad un contratto societario, oppure un contratto immobiliare. Il nostro partner principale \u00e8 naturalmente il sistema giudiziario austriaco, responsabile sia del catasto che del registro delle imprese. Nell\u2019estate del 2003 abbiamo realizzato un progetto pilota con il Tribunale di St. P\u00f6lten (Bassa Austria). 35 notai, per due mesi, hanno comunicato in forma elettronica con il tribunale, e cos\u00ec abbiamo potuto dimostrare che il traffico elettronico \u00e8 tecnicamente realizzabile, e che i documenti sono accessibili al tribunale in forma elettronica o perch\u00e9 il tribunale \u201crichiama\u201d gli atti, o perch\u00e9 il tribunale ne prende visione attraverso Cyberdoc. Noi riteniamo che grazie a questo progetto pilota abbiamo potuto contribuire anche a spingere il sistema giudiziario a occuparsi di questi nuovi sviluppo, e a pensare alla possibilit\u00e0 di un suo proprio sistema. Per tutti i settori in cui sono coinvolti i notai si prevede una cooperazione della Cyberdoc con le istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento si stanno portando avanti intensi contatti con il Ministero di Giustizia, in quanto anche la legislazione deve essere adeguata. Possiamo dire di essere a buon punto. Della cooperazione con l\u2019intendenza di finanza \u00e8 gi\u00e0 stato detto, e anche del controllo del calcolo autonomo di imposte e contributi. Abbiamo in corso anche un progetto pilota per transazioni di terreni, insieme al Governo regionale del Tirolo, con il sostegno dei colleghi di Innsbruck e della direzione amministrativa distrettuale di Innsbruck Land. Anche in questo caso \u00e8 stata confermata la fattibilit\u00e0 tecnica della scelta elettronica nelle procedure di trasferimenti immobiliari. L\u2019unica difficolt\u00e0 ancora \u00e8 nell\u2019organizzazione del lavoro presso le istituzioni, e negli studi notarili, ma sono certamente piccoli problemi risolvibili. La direzione presa \u00e8 ormai veramente chiara. Una ulteriore possibilit\u00e0 di sviluppo per l\u2019archivio degli atti si trova nella \u201cDokubox\u201d. Si tratta di un pacchetto di documenti personali, che i cittadini purtroppo non hanno in mano quando ne hanno effettivo bisogno. Ad esempio i certificati di nascita, o di cittadinanza, diverse certificazioni, etc. Tutto ci\u00f2 potrebbe essere \u201cdepositato\u201d in una \u201ccassetta\u201d elettronica da ciascuno in possesso di una firma digitale sicura. E quando se ne ha bisogno (ad esempio per fare domanda di passaporto sul sito governativo www.help.gv.at, gi\u00e0 attivo), basterebbe dare accesso ai documenti necessari a quelle istituzioni che ne hanno bisogno\/diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione vorrei solo mostrare in quale forma tecnica pu\u00f2 essere concretizzata la disponibilit\u00e0 dei documenti: Qui a sinistra vedete i link, sopra c`\u00e8 il notaio nel suo studio. Il notaio redige l\u2019atto, lo scannerizza, lo spedisce in archivio. Al momento parliamo ancora degli atti notarili, ma naturalmente la procedura pu\u00f2 funzionare anche per atti e scritture private, con le stesse caratteristiche. A questo punto, con l\u2019atto registrato in archivio, il notaio pu\u00f2 dare libero accesso a quel particolare documento per le autorit\u00e0 che lo richiedono (ad esempio il catasto o il registro delle imprese). Il documento viene cos\u00ec \u201cpassato\u201d ad una specie di sala di lettura, e pu\u00f2 venir scaricato da chi ha avuto l\u2019autorizzazione. Con questo modello riteniamo che possa essere messo a disposizione e ben utilizzato tutto il materiale contenuto nell\u2019archivio. A livello tecnico funziona tutto. Ora attendiamo solo che la Repubblica austriaca crei effettivamente la possibilit\u00e0, attraverso l\u2019aggiornamento del Codice di Procedura Civile, dell\u2019Ordinamento Notarile o della Legge sull\u2019Organizzazione dei Tribunali, del Catasto o del Registro delle Imprese, di una redazione elettronica degli atti da parte dei notai, e di utilizzarli con le metodologie presentate. Esiste gi\u00e0 una bozza per la modifica delle normative professionali per notai ed avvocati, in cui sono previste queste possibilit\u00e0, e noi siamo in stretto contatto con il ministero, anche con il sostegno di personale tecnico, per trovare insieme soluzioni realizzabili. Il nostro obiettivo \u00e8 naturalmente di mantenere la tipologia dell\u2019atto notarile anche nel mondo elettronico.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo mondo infatti deve esistere un atto notarile pubblico, esattamente come nel mondo cartaceo; quello a cui aspiriamo \u00e8 che esso abbia una forma legale anche nella sua struttura elettronica, in quanto siamo nell\u2019epoca dell\u2019elettronica. La parte conclusiva della nostra presentazione riguarda le idee di come si possa arrivare dal documento cartaceo all\u2019atto elettronico. Prima di tutto ricordiamo che, quando parliamo di atto, esso ha particolari caratteristiche, sia esso notarile o un atto o documento per cos\u00ec dire comune. Gli atti notarili hanno una funzione e ruolo particolare, di garanzia nei rapporti legali privati. Il notaio \u00e8 responsabile della documentazione e dell\u2019archiviazione, il notaio \u00e8 responsabile del fatto che il cliente sia ben informato sul concreto contenuto del documento, che gli siano chiare le conseguenze dell\u2019accordo sottoscritto. Il notaio \u00e8 il consulente del cliente, verifica la documentazione, mette il cliente sull\u2019avviso nel caso voglia agire avventatamente (e magari contro il suo interesse), tutelandolo quindi nel suo diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molti aspetti il notaio supera anche questi suoi compiti prettamente legali e consiglia anche sugli aspetti fiscali o altri aspetti legati ai temi trattati. Un atto redatto da un notaio ha quindi la funzione di prevenire i diverbi o eventuali controversie legali, in quanto tutto viene discusso e chiarito prima della concreta redazione dell\u2019atto. E l\u2019atto stesso ha totale forza probatoria del suo contenuto. Proprio per questa sua funzione tutelare del diritto del cliente, la tipologia dell\u2019atto pubblico, o atto notarile, \u00e8 obbligatoria per legge in settori molto delicati. Non dimentichiamo infatti che l\u2019atto notarile, al contrario di altri atti, ha anche forza esecutiva, pu\u00f2 quindi contribuire concretamente all\u2019attuazione del diritto e costituisce uno strumento economico, veloce e efficiente. Tenendo presenti queste qualit\u00e0, desideriamo ora delineare la differenza fra un atto (notarile) cartaceo ed uno elettronico. Il nostro concetto di atto (Urkunde = documento originale per rendere pubblico q.c.) si definisce per il fatto che abbiamo in mano uno strumento concreto, in genere cartaceo. L\u2019atto viene redatto concretamente e concretamente sottoscritto. Tale sottoscrizione ha particolare significato, in quanto assicura che la persona che firma si identifica (quindi accetta) il contenuto del documento, e che la persona che sottoscrive \u00e8 anche effettivamente quella che vuole realizzare il contenuto del documento stesso. La sottoscrizione documenta anche l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019atto, ha per cos\u00ec dire valore di un sigillo, e per il sottoscrittore ha anche valore di monito: attenzione, con la mia firma metto in atto conseguenze legali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste funzioni sono uguali sia l\u2019atto (scrittura) privata che nell\u2019atto pubblico notarile. E per il settore elettronico? L\u2019atto elettronico non \u00e8 concreto, tangibile. Non posso prendere in mano il flusso di dati. Forse non ho la forma scritta, ma ho comunque un testo. Sono quindi in grado di leggerne il contenuto, sullo schermo del computer o proiettandolo. E la firma autografa corrisponde nel mondo elettronico alla firma digitale. Il diritto austriaco conosce gi\u00e0 gli atti pubblici elettronici. Ed anche il diritto italiano &#8211; da quanto ho capito &#8211; riconosce quegli atti che sono stati siglati dal notaio con la sua firma digitale, concedendo loro la stessa qualit\u00e0 di atto pubblico. Spero di aver compreso correttamente, in quanto questo \u00e8 sicuramente uno dei punti pi\u00f9 interessanti per la seguente discussione. Questo atto elettronico pubblico dovrebbe poter esistere quindi anche nel mondo del notaio. All\u2019inizio abbiamo sentito che la legge sulla firma digitale nelle sue applicazioni non comprende ancora molti aspetti della vita di ogni giorno. Ed a buona ragione, in quanto molti dei settori sono proprio quelli in cui \u00e8 il notaio ha svolgere la funzione di redattore (e garante) dell\u2019atto. Ma anche questi settori verranno ben presto assorbiti dal mondo elettronico. Per questo \u00e8 necessario, a nostro avviso, che il notaio disponga di uno strumento quale l\u2019atto elettronico pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra idea si indirizza a garantire una equivalenza funzionale. Istituti legali noti e ben funzionanti, quali oggi a noi conosciuti, devono poter mantenere la loro funzione anche nel mondo dell\u2019elettronica. Per questo il concetto di \u201catto\u201d, come utilizzato dalla procedura civile, e quello di atto pubblico e privato, e quello di atto elettronico (privato) devono poter essere ampliati e integrati dal nuovo concetto di atto pubblico elettronico (che al momento \u00e8 noto e usato solo a livello di amministrazione pubblica). Il quadro legislativo \u00e8 parzialmente gi\u00e0 costituito, in parte ancora da creare. L\u2019obiettivo, come detto, \u00e8 quello di raggiungere il dualismo dell\u2019atto elettronico e della scrittura privata su mezzo cartaceo, come pure dell\u2019atto pubblico elettronico e di quello su mezzo cartaceo. Per il Notariato ci\u00f2 significa che i compiti del notaio nelle procedure di redazione degli atti andranno riprese anche nella redazione elettronica\u201c. Ovvero anche qui dovr\u00e0 leggere agli astanti il documento, la sua redazione funzionerebbe esattamente come succede ora. Bisogna riuscire a mantenere lo stesso alto grado di sicurezza e garanzia. Nella nostra tradizione giuridica, l\u2019atto notarile gode di alta considerazione, garantita dalla funzione stessa del notaio. E tale deve rimanere anche per il suo fratello elettronico. Ora vediamo come si svolge la procedura per un atto elettronico: il notaio consiglia ed assiste le parti nell\u2019ideazione del testo e nella sua redazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una copia viene stampata eletta alle parti. Nel caso del documento elettronico questo pu\u00f2 essere letto sulla schermata o addirittura reso visibile alle parti a mezzo proiettore. Quindi, nel mondo cartaceo, le parti sottoscrivono la versione su carta, confermando che tale versione corrisponde alle loro volont\u00e0. Nel mondo elettronico le parti siglano il file a mezzo delle loro firme digitali, dopo di che sar\u00e0 il notaio ad apporre il suo \u201csigillo\u201d elettronico ufficiale. In tal modo \u00e8 nato un \u201catto pubblico notarile elettronico\u201d. Attualmente i notai assicurano e archiviano gli atti cartacei &#8211; come ha descritto il Dr. Sonnweber &#8211; nell\u2019Archivio degli Atti, facendoli passare attraverso lo scanner (cio\u00e8 digitalizzandoli). La stessa strada da quanto ho capito viene percorsa in Italia. Invece l\u2019atto elettronico verrebbe automaticamente archiviato nella sua forma elettronica, saltando il passaggio della digitalizzazione. Entrambe le forme dell\u2019atto possono venir depositate nell\u2019Archivio degli Atti, e questo \u00e8 un notevole vantaggio per il futuro. Infatti l\u2019accesso a questo archivio \u00e8 stato pensato concedendo particolare attenzione all\u2019aspetto della sicurezza. Questo vuol dire che se i sistemi matematici di codificazione attualmente utilizzati in futuro potrebbero venir \u201cscoperti\u201d, ci\u00f2 non avr\u00e0 alcuna influenza sulla integrit\u00e0 del nostro \u201catto\u201d, in quanto l\u2019atto stesso viene archiviato in una copia di sicurezza &#8211; appunto nel nostro Archivio centrale, ove il livello di sicurezza \u00e8 insuperabile, e comunque costantemente aggiornato. Quello di cui noi in Austria abbiamo ancora bisogno, solo per richiamarlo alla memoria, \u00e8 una firma digitale (sigillo) ufficiale per i notai, cosa che al momento non abbiamo, ma che \u00e8 una prospettiva per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora, voi sapete che il prossimo anno entrer\u00e0 in vigore il cosiddetto Bruxelles 1, cio\u00e8 abbiamo la direttiva per i titoli esecutivi. Poich\u00e9 Bruxelles 1 conosce gi\u00e0 la tipologia dell\u2019atto pubblico, e che l\u2019Austria, nel suo ordinamento interno, conosce lo strumento dell\u2019atto pubblico elettronico, potremmo creare anche un titolo esecutivo (di sequestro) elettronico sulla base dei nostri atti notarili con forza esecutiva. Potrebbe funzionare in questo modo: l\u2019atto notarile con forza esecutiva, la sua traduzione e il modulo richiesto dalla direttiva, vengono introdotti (digitalizzati) nell\u2019archivio degli Atti. Il creditore concede mandato al notaio di rendere visibile o di concedere accesso all\u2019atto per &#8211; per esempio &#8211; il tribunale competente in Spagna. A questo punto il tribunale spagnolo grazie ad una firma digitale si identifica presso l\u2019archivio austriaco e pu\u00f2 scaricare l\u2019atto, la sua traduzione e il modulo di esecuzione del sequestro, mettendosi in grado in tal modo di effettuare un sequestro direttamente sulla base dell\u2019atto austriaco. Questa certamente \u00e8 una prospettiva futura, che oggi gi\u00e0 sarebbe tecnicamente possibile, e dove solo l\u2019implementazione legislativa manca, ma \u00e8 realizzabile con minimo sforzo. Concludendo, l\u2019Archibio degli Atti, come ve lo abbiamo presentato, \u00e8 una componente fondamentale per il futuro delle transazioni legali in Austria e anche a livello internazionale. Deve solo essere garantito che anche nell\u2019implementazione in questo nuovo sistema, gli atti elettronici mantengano l\u2019alto grado di discrezione e di sicurezza garantiti dal notaio e dai suoi atti. Se ci\u00f2 accadr\u00e0, il notaio sar\u00e0 certamente in grado di offrire un contributo essenziale a semplificare le procedure amministrative sia a livello nazionale che a livello internazionale. Kitzb\u00fchel, am 24 September 2004 \u00a7 4 Legge sulla firma digitale austriaca: Ambiti di efficacia particolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>(1)<\/strong>&nbsp;Una firma digitale sicura (certificata) rispetta le caratteristiche legali di una firma autografa, in particolare della forma scritta ai sensi del \u00a7 886 ABGB, a meno che non sia stabilito diversamente dalla legge o da accordi fra le parti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>(2)<\/strong>&nbsp;Una firma digitale sicura (certificata) non risulta avere la stessa efficacia legale della forma autografa del \u00a7 886 ABGB 1. in caso di transazioni e atti legali del diritto di famiglia e del diritto ereditario, che richiedano imprescindibilmente la forma autografa o rigidi criteri di forma, 2. in caso di altre dichiarazioni di volont\u00e0 o di atti legali, che necessitino per la loro validit\u00e0 di una autentica giudiziaria o notarile, o che siano legati alla forma dell\u2019atto notarile. 3. in caso di dichiarazioni di volont\u00e0 o di atti legali o di affermazioni, che per essere registrate nei pubblici registri del catasto o delle imprese necessitino di una autentica giudiziaria o notarile, o dellla forma dell\u2019atto notarile. 4. in caso di una dichiarazione di garanzia (B\u00fcrgschaftserkl\u00e4rung \u00a7 1346 Abs. 2 ABGB) rilasciata da persone al di fuori della loro attivit\u00e0 artigianale, commerciale o professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>(3)<\/strong>&nbsp;Le disposizioni del \u00a7 294 ZPO (Codice Procedura Civile) riguardanti l\u2019ipotesi di autenticit\u00e0 del contenuto di una scrittura privata sottoscritta vanno applicate per analogia ai documenti elettronici provvisti di una firma digitale sicura (certificata).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>(4)<\/strong>&nbsp;L\u2019efficacia legale dei paragrafi 1) e 3) non viene in essere, se viene provato che le caratteristiche di sicurezza richiesta dalla presente legge federale o altri decreti emanati su questa base, non sono state rispettate o se le misure prese per la sicurezza sono state compromesse. La legge comunque non da per garantito che le persone (fisiche) a cui \u00e8 relativa la firma digitale certificata siano anche effettivamente quelle che hanno utilizzato tali dati (chiave) per la trasmissione elettronica della dichiarazione. Questa \u201cmancanza\u201d del settore della comunicazione elettronica pu\u00f2 essere ovviata, mantenendo attivi validi strumenti legali e giuridici, quali l\u2019asseverazione, autenticazione o disposizioni formali, e quindi non sostituire totalmente la procedura tradizionale, ma semplicemente adeguandovi gli strumenti elettronici.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.verrechnungsstelle.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.verrechnungsstelle.at<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.notartreuhandbank.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.notartreuhandbank.at<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.ris.bka.gv.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.ris.bka.gv.at<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.rdb.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.rdb.at<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.a-trust.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.a-trust.at<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elettronica e Certificazione; e-Government<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-global-header-display":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":""},"categories":[24,2],"tags":[],"acf":[],"author_meta":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/notarcomitato.com\/it\/author\/daniel_z2gy5a1k\/"},"featured_img":null,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>(Kitzb\u00fchel 2004\/1) Mag. 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